Ritorno al Medioevo
"Gubitosa e le Acque"
UN TUFFO NEL PASSATO PER RIVIVERE GLI
usi e costumi della Vita Medievale
La Pro Loco "FORUM FELIX" APS propone ogni anno, il "Ritorno al Medioevo", un evento unico nel suo genere con
La Pro Loco "FORUM FELIX" APS si propone di stimolare la conoscenza della storia del proprio borgo, contraddistinta da usi, costumi e consuetudini che consentiranno alle generazioni presenti di costruire quelle future con la memoria del passato; Supportare ogni idea che, se valida, può essere tradotta in realtà corroborando quel percorso culturale, sociale e turistico indispensabile per scuotere una realtà "dormiente" e abulica nonché appiattita su comportamenti rassegnati e passivi; Promuovere ogni forma di partecipazione onde perseguire il fine nobile della solidarietà' essenziale per la aggregazione e la costruttività.
4 - 5 OTTOBRE 2025
DUE GIORNATE IMMERSE NELLA MAGIA MEDIEVALE
XIX EDIZIONE
L’atteso appuntamento trasforma il suggestivo Borgo di Cassano Irpino in un teatro a cielo aperto dedicato alla storia e alle tradizioni del passato. “Ritorno al Medioevo” intreccia memoria, tradizione e comunità, capace di coinvolgere grandi e piccoli in un affascinante tuffo nel passato. L’appuntamento è tra le strade del centro storico di Cassano Irpino, dove il tempo sembra essersi fermato.
LA PRO LOCO FORUM FELIX APS VI ASPETTA A CASSANO IRPINO, NON FATEVELO RACCONTARE!
EventoL’evento “Ritorno al Medioevo” celebra il feudalesimo di Gubitosa De Aquino, signora di Cassano. La rievocazione storica riprende una controversia tra la nobile Gubitosa De Aquino e il vescovo di Nusco per il controllo delle acque del fiume Calore e le rispettive sorgenti.
Era il 23 marzo 1297, quando il vescovo di Nusco, approfittando della distruzione delle gualchiere feudali (macchinario utilizzato nel settore tessile; in epoca preindustriale veniva azionato facendo ricorso alla forza motrice dell’acqua) in Cassano, provò a costruirne delle altre nel proprio territorio, deviando il corso del fiume Calore a discapito del territorio di Cassano. La nobile Gubitosa difese strenuamente il proprio feudo e non permise al vescovo di Nusco di impadronirsi dei benefici derivanti dal fiume Calore e dalle rispettive sorgenti situate in Cassano.
Ritorno al Medioevo cerca di ricreare nel borgo la storia dell’insubordinazione di una donna che osò sfidare l’ordine del Regno per amore del suo popolo.
L’evento è una celebrazione delle radici storiche e culturali del comune irpino. L’obiettivo è quello di far rivivere un vero e proprio viaggio nella storia, nella cultura, negli usi e nei costumi dell’epoca.
La manifestazione si sviluppa su due giornate con un programma ricco e emozionante.
Una parte prettamente storico-culturale: visita alle sorgenti di Cassano Irpino, tour guidati attraverso le vie del borgo con particolare attenzione al castello, rilettura e analisi delle fonti storiche riguardanti la nobile Gubitosa De Aquino.
Una seconda parte artistica: corteo in abiti medievali per le vie del borgo, gruppi di musica medievale, spettacoli di falconeria e giocoleria, rievocazione dei mestieri medievali, esposizione delle macchine di tortura medievali e infine rappresentazione della battaglia, con assalto e incendio al castello.
In ultimo, non può mancare la parte gastronomica con ricette e metodi di preparazione di pietanze medievali.
GUBITOSA D'AQUINO proprietaria del feudo di Cassano Irpino
STORIAIl periodo storico che interessa la rievocazione storica di Ritorno al Medioevo, inizia nel 1184, con la venuta di Riccardo De Aquino e termina intorno al 1303, presumibile anno di morte della nobile Gubitosa d’Aquino, proprietaria del feudo di Cassano Irpino.
Il nome “Cassano” compare per la prima volta nell’anno 1164 ed è riferito ad un castiglione, ovvero un antico piccolo castello d’epoca romana ove risiedeva il praetorium e che col passare del tempo era andato fortificandosi.
Documento storico:
- 1164, agosto. – Cenno dell’esistenza del “castiglione” [= piccolo castello] di Cassano.
< In nomine domini… anno ab incarnatione… millesimo centesimo sexagesimo quarto… temporibus dom. n. Guillelmi… Sicilie… regis mense augusto indictione duodecima. Ante me Iohannem Montelle iudicem… David miles Montelle filius quond. Guidonis… concessit… ecclesie s. Trinitatis de Cava et s. Iohannis de Gualdo… in finibus Montelle… totum illud quod ipse… David et homines sui, filii Ursonis Maraldi, prope castellionem Cassani, in Serra campi, in Maionis, et filii Iohannis andree de s. Iohanne… debebant de iure habere.>
Fonti: Arch. di Cava, XXXI, 88; L’Alta Valle, II, p. 168, doc. V.
Con la venuta del Longobardi e l’istituzione dei Gastaldati, Cassano, al pari dei comuni limitrofi, venne a far parte di quello di Montella e dipese dal feudatario Simone De Tivilla, di origine normanna.
A Simone De Tivilla successe il figlio Guglielmo che si servì per il controllo su questo feudo del milite David De Montella. I signori De Tivilla seguirono il loro “connestabile”, conte di Conza, nella ribellione contro Guglielmo I il Malo e per questo motivo furono privati dei loro feudi. I quali, all’inizio del regno di Guglielmo il Buono, furono dati a Riccardo de Mediana, conte di Acerra. Alla sua morte tutto fu concesso al nipote Riccardo de Aquino che nel 1184 con un solenne atto pubblico gli fu confermato il possesso del castello di Montella con il suo casale, Cassano.
Nel 1221 venne dato a Tommaso I De Aquino e così Cassano fu obbligata a partecipare alle spese per la riparazione del castello imperiale di Gifoni. Questo obbligo era cominciato con la caduta di Conza in potere ai Normanni, la contea di Montella e Cassano era legata con la contea di Gifoni. A Tommaso I successe il nipote Tommaso II.
Proprio con quest’ultimo entriamo nel vivo della storia cassanese.
Figlio di Adenolfo, giustiziere regio, ambasciatore dell'imperatore in Ungheria, e di Maltruda, figlia di Goffredo Russo e nipote di Tommaso I d'Aquino, conte di Acerra. Nel 1247, Tommaso II sposò Margherita, figlia illegittima di Federico II. Ebbero sette figli: Adenolfo conte di Acerra, Cristoforo conte di Ascoli, Landolfo, Enrico, Gubitosa, Giovanna, Isabella.
Alla morte di Tommaso II gli successe il figlio Adenolfo ma Cassano, per espressa volontà del genitore, venne assegnato alla sorella Gubitosa De Aquino. Questa feudataria restò in possesso del feudo di Cassano anche quando tutti i territori che costituivano il Gastaldato di Montella erano stati espropriati alla sua famiglia ed assegnati prima al Demanio Regio, poi al Gran Protonotaro del Regno, Bartolomeo De Capua, ed infine dati al principe Filippo di Taranto, quartogenito del re.
Documento storico:
- 1286.
– < Da un’inchiesta, eseguita dopo l’arresto di Adenolfo, conte di Acerra, risulta che la terra di Cassano, col castello, è posseduta in suffeudo da Gubitosa De Aquino, sorella del conte. Le rendite feudali sono le seguenti: dal molino, tre once; dalla bagliva, quattro once; dal battinderio [=gualchiera], due once. >.
Fonte: Fascicolo angioino XCII, fol. 192.
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